Guida alle immersioni dei non vedenti

1.2 Brevi considerazioni
Le attività acquatiche sono una delle migliori forme di esercizio fisico, perché permettono di migliorare diverse componenti fisiologiche dell'organismo
umano. Il nuoto, per esempio, nelle sue varie espressioni esercita sul corpo umano un'ottima azione, senza sovraccaricarne nessuna parte specifica e l'organismo
si muove in un ambiente rilassante nel quale la circolazione, la respirazione, la resistenza muscolare e le secrezioni corporee, aumentando in leggera
misura, riescono ad essere sufficientemente efficaci ai fini di un percettibile aumento dello stato di benessere generale.
Particolarmente gratificanti sono gli effetti positivi dell'immersione completa in acqua calda (fra 30 e 35 gradi C°) che si ottengono, chiaramente, nelle
strutture chiuse e polifunzionali come le piscine, da attuare nella prima fase di un progetto ben articolalo.
Infatti la temperatura dell'acqua favorisce la circolazione e facilita la conoscenza del proprio corpo, inoltre agevola il rilassamento muscolare e incoraggia
ad esplorare ulteriormente il moto in acqua.
E' cosi possibile migliorare il tono muscolare e incoraggiare il movimento più normale; con la mobilità, sembrerà strano, ma si potenzia ulteriormente l'orientamento
sensoriale di molti disabili visivi.
Tali effetti possono essere incrementati dall'acquisizione di una migliore capacità di rilassarsi, unita alla riduzione degli effetti della gravita. Il
principio di Archimede afferma: "un corpo immerso parzialmente o completamente nell'acqua riceve una spinta dal basso verso l'alto uguale al peso del liquido
spostato". Questa proprietà fisica dell'acqua può aiutare i movimenti dell'individuo che abbia una difficoltà sia fisica che sensoriale in vari modi.
La riduzione degli effetti della gravita riduce anche la resistenza dei movimenti globali del corpo. La libertà che ne deriva porta ad uno stato di euforia,
soprattutto quando è associala all'aumento di mobilità che paradossalmente l'elemento acqua consente.
