Guida alle immersioni dei non vedenti

3.4 I segnali tattili
Abbiamo in precedenza parlalo dei segnali che si utilizzano per "dialogare" con l'istruttore quando si è in immersione e dei mezzi e delle strumentazioni
utilizzate, è bene adesso parlarne in modo più completo e dettagliato.
I segnali che si sono "creati" per le applicazioni subacquee, sono segnali tattili che racchiudono una fondamentale esigenza ed una obbligatoria esecuzione:
quella di "esprimersi" ed svolgersi, anche nella loro semplicità di esecuzione, solo attraverso l'utilizzo delle mani da parte di tutti e due i sub.
Una condizione che è fondamentale per navigare in sicurezza e nello stesso tempo per non distrarre l'allievo dalle attenzioni che deve costantemente tenere
durante le immersioni.
La mano dell'allievo che è unita al suo istruttore, con una solida presa, diventa il luogo di trasmissione dei messaggi, il tatto diventa il modo con cui
le informazioni si compongono e si interpretano.
Segnali tattili che abbracciano in sintesi tutta la sfera delle informazioni necessario per chi vive la subacquea, ma nello stesso tempo non isolano o precludono
la loro applicazione a tutti quei sub che vogliono addentrarsi in questo "mondo", oppure che vogliono applicarli anche in situazioni di scarsa visibilità
(torbido, notturne, speleo). La manualità diventa uno strumento di trasmissione di dati estremamente semplice e di veloce esecutività.
Questi segnati tattili racchiudono in sintesi e concentrano in pochi messaggi ciò che il senso visivo può trasmettere nella sua esecuzione, rafforzando
così la concentrazione e liberando il sub da quelle continue gestualità legate all'attenzione visiva. La metodica applicata ha racchiuso i segni tattili
in numero molto ristretto, i segnali realizzati hanno racchiuso a loro volta i segnali di attenzione, pericolo e didattici. Questa sintesi, una volta acquisita,
ha permesso a! sub che naviga "al buio" di attuare la comunicazione con il suo istruttore guida.
