Guida alle immersioni dei non vedenti     



3.3              Strumentazioni a corredo 

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BcavoG .

 

Cavo riavvolgente oppure a spirale che alle due estremità è fornito di un moschettone. Il cavo consigliato non supera i due metri e utilizza un nodo per

indicare la lunghezza di un metro.

 

I cavi con lunghezza superiore a quella indicata devono  essere segnati ogni metro con un nodo, due nodi per indicare due metri, tale indicazione si impone

per far conoscere la distanza che intercorre tra l'istruttore e l'allievo.

 

II BcavoG per di più diventa uno strumento importante per la conoscenza spaziale e vettoriale del non vedente. Il cavo per la sua peculiarità di flessibilità

di navigazione in coppia permette in più di stabilire la posizione spaziale dell'istruttore verificando la posizione della cima in riferimento alle direzioni

cardinali: avanti, dietro, sopra, sotto.

 

Oltre a ciò offre la possibilità di verificare nello stesso tempo la parallelità di affiancamento dell'istruttore.

 

L'utilizzo di tale strumento deve rientrare nella metodologia e nella didattica di tali corsi, per dare ad un allievo la piena sicurezza e la piena capacità

di poter esplorare e navigare nella sua indipendenza.

 

L'esplorazione marina in "solitaria" diventa così il fattore trainante per offrire lo stimolo di continuità di azione divenendo artefice dell'esaltazione

delle proprie capacità. Ma l'uso del cavo deve rientrare in metodologie che comunque devono essere affiancale alle normali prassi di messa in sicurezza

dell'allievo.

 

L'allievo che vuole navigare con il cavo deve tenere un braccio semidisteso in avanti a protezione della testa per possibili contai ti inaspettati, munirsi

di eventuali guanti di protezione, per un'esplorazione tattile, meno dettagliata come ad esempio l'immersione effettuata per l'esplorazione di relitti

di navi,

 

Questo tipo di esplorazione diventa più impegnativa per l'istruttore guida, in quanto deve rivolgere all'allievo maggiore attenzione, in quanto tale esperienza

può provocare momenti dì euforia ed esaltazione, che comunque vengono tenuti sotto controllo dall'anticipazione della posizione da parte dell'istruttore.

Dal punto di vista tecnico il cavo con il sistema riavvolgente deve essere a corredo dell'istruttore, l'allievo si aggancerà tramite il moschettone ad

una delle estremità del cavo. Il moschettone è preferibile posizionarlo nella parie laterale del gav in quanto posizione più congeniale per essere toccato

dall'allievo, stabilendo così una sua rapida intercettazione e utilizzazione, sia per lo sganciamene che per l'esplorazione vettoriale dell'istruttore

(posizione cardinale).

 

Collare

 

Il collare permette di posizionare un erogatore sul petto. Questo ulteriore strumento si consiglia per agevolare le manovre di ricerca della fonte alternativa

in caso di immediata necessità. Inoltre tale ausilio per la sua semplicità di posizionamento rassicura il sub senza metterlo, né prima e né durante la

ricerca, in stato di affaticamento o di tensione.

 

Pallone di emergenza

 

Il pallone di emergenza dotato di mulinello e preventivamente agganciato al gav, deve essere utilizzato in caso di necessità da parte dell'allievo per effettuare

una risalita di emergenza in totale autonomia.

 

Una volta sciolto e gonfiato, con la fonte alternativa, permette al sub non vedente di risalire autonomamente in superficie. Una volta affiorato il sub

attirerà l'attenzione degli istruttori di superficie per essere supportato.

 

Tale pratica deve rientrare nelle metodiche e nella usualità delle immersioni che si producono con persone che hanno problemi di vista. Questo momento rappresenta

un fattore di autonomia e di maggiore sicurezza per l'allievo. Inoltre può essere utile nel suo impiego nel caso che l'istruttore per una eventualità qualsiasi

perda il contatto con l'allievo che in questa condizione deve saper utilizzare tale strumento che gli indicherà la direzione da seguire per ritornare in

superficie.

 

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